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1月17日

LA SOCIETA` DEI FIGLI UNICI

Nelle  varie scuole in cui ho svolto tirocinio spesso mi e` capitato di constatare come i bambini in maggioranza erano figli  unici. Tutto cio` e` molto triste se pensiamo alla bellezza di avere molti fratelli per  tanti motivi uno dei quali la compagnia!non vi  e` difficile immaginare come un bambino con tanti fratelli non si annoi mai ma d `altro canto pensiamo anche ai genitori. Nella nostra societa` basata sul benessere sull ` economia e` molto difficile far quadrare i conti e come possono i genitori mettere al mondo molti figli se tutti decidono di studiare all `universita`? Come genitori noi dobbiamo dare il massimo ai nostri figli ne abbiamo il diritto e ci vogliono molte disponibilita` se poi oltre a studiare vogliono uscire,andare fuori a mangiare e vestirsi alla moda!Si ad un certo punto e` ora che imparino a volare da soli ma una sistemazione futura e` un loro diritto. Questa e` una sorta di premessa dettata piu` che dal cuore da un mix di statistiche.
 
Il rapporto tra genitori e figlio e' un continuo conoscersi: il bambino deve imparare dai genitori la differenza tra bene e male, e i genitori dal bambino - oltre ad imparare ad avere tanta e tanta pazienza - devono imparare a rapportarsi con un'altra persona e a saper sempre dosare bene le proprie idee, scelte e punizioni nei confronti del bambino stesso.
 
Tornando all'argomento principale, la Societa' dei figli unici, sicuramente la societa' di oggi non aiuta le persone che vogliono avere figli, quindi la bassa predisposizione a fare figli non sempre dipende dal desiderio di carriera o di divertirsi ancora da parte delle giovani coppie. Oggi i giovani terminano gli studi regoalmente, sempre di piu' vanno a fare l'universita', da li poi nasceranno altre prospettive di lavoro e di vita e questa vita frenetica ha sicuramente inciso sulle nascite. La famiglia, ma soprattutto un figlio oggi e' visto dai giovani non piu' come un traguardo (come magari lo era 30 anni fa), ma come un possibile ostacolo per la realizzazione di se stessi.
 
Una volta la persona aveva come obiettivo mettere su famiglie e fare figi. Oggi invece l'obiettivo e' quello di fare carriera. Pur non potendo in nessun mod invertire questo processo che comunque fa parte anche dell'evoluzione dell'uomo (e permettetemi di dire che piu' che dell'uomo - che ha altre passioni istintive che lo muovono - e' l'evoluzione della societa' che ha portato a questo processo), e' possibile comunque cercare di "limitare i danni" attraverso delle politiche sociali che favoriscano le giovani coppie, la maternita' (sia di donne non sole sia di ragazze madri), che rimettano al centro la Famiglia.
 
Sempre piu' spesso si hanno figli verso i 35 anni, e questo causa la generazione dei figli unici. La menopausa e' in arrivo, si e' nel pieno della carriera e diciamo la verita' non si ha piu' tanta voglia di fare altri figli.
1月14日

BAMBINI DIFFICILI

Quando a volte mi ritrovo da mamma a proteggere mio figlio da eventuali episodi di violenza causati da altri bambini mi domando perche' fanno cosi? Avranno qualcosa dentro che li fa soffrire? Secondo il mio parere la risposta e` si. Il bambino che manifesta violenza o cattiveria nei confronti di altri ha qualcosa dentro che lo sta facendo soffrire tremendamente. L`errore piu` comune di noi genitori oggi e` il fatto di non accorgerci dei problemi dei nostri figli perche`, troppo  impegnati con noi stessi a far si che tutto sia perfetto che i bambini abbiano vestiti firmati,giocattoli a tonnellate,camerette da sogno. Ricordiamoci che si accontenterebbero di molto di meno a volte, magari di avere piu` presente la mamma o il papa` a casa che giochi con loro,che li ascolti e che li consoli quando sono tristi. Ci sono delle persone che lavorano tutto il giorno anche perche` a causa della crisi economica hanno necessita` ma quando ritornano a casa la sera giocano con i propri figli lasciando ogni altra cosa da parte. E` proprio da loro che noi dobbiamo prendere esempio e insegnare ai nostri figli i principali valori della vita, ascoltandoli senza pensare che il premio piu` bello per loro non e` un giocattolo da 200 euro ma una gionata al parco con la mamma e il papa`!!!!!
1月9日

DOVE TUTTO HA INIZIO: BABY SITTER DA SPOLETO

Eccoci qua finalmente....il mio primo blogg!! E non poteva certo non essere dedicato alla mia passione: educare i bambini.
 
Sono una ragazza di Spoleto, laureanda in scienze della formazione primaria, diplomata alle magistrali, con la passione dei bambini (infatti "casualmente" sono gia mamma!!) e dell'educazione e animazione. Molti potrebbero pensare che questi due concetti siano un po' contrastanti tra di loro, ma in realta' sono due facce della stessa medaglia, perche' i bambini hanno bisogno di entrambe le cose, regole e gioco. Niente di piu' per farli crescere bene e farli felici.
 
Ho gia fatto l'esperienza come baby sitter, ma l'esperienza che piu' mi ha trasformato e' stata come animatrice ed educatrice presso una struttura Caritas in Romania: li si che c'era molto da lavorare con i bambini. Purtroppo infatti quando ci si trova di fronte ad una marea di bambini cresciuti per strada, per la maggiorparte senza genitori, si impara presto che sostituirsi alla figura materna/paterna e' molto difficile, come e' difficile far vedere il mondo, il gioco e le regole sotto un punto di vista positivo. Quei bambini in Romani mi hanno dato tanto, ma sopratutto mi hanno regalato la voglia di fare la maestra e di continuare ad educare i bambini.
 
Quando ho fatto i miei primi tirocinii presso le scuole primarie e dell'infanzia di Spoleto invece il problema non era piu' sostituirsi ai genitori o cercare di capire il punto di vista di chi non ha nulla, ma tutto il contrario! Una buona educatrice nel mondo occidentale, e forse un po' piu' a Spoleto, deve saper farsi riconoscere come vero e proprio punto di riferimento "aggiunto" rispetto a mamma e papa' per capire le cose e conoscere il mondo. Nel mondo occidentale i bambini hanno tutto, forse anche troppo, e quindi e' difficile imporre regole la dove tutto e' permesso...e qui a volte scatta la colpa dei genitori nel comprare o permettere tutto.
 
Allora ho imparato che l'importante e' far capire il senso delle regole, facendole mettere in pratica dagli stessi bambini: questi hanno reazioni positive quando sperimentano in prima persona la "bonta'"della regole, soprattutto se viene presentata sotto forma di gioco. Non so, dite ad esempio a vostro figlio di 4 anni di giocare con le macchinine e un semaforo giocattolo...difficilmente fara' mai rispettare la norma del rosso. Invece fatelo giocare con altri bambini, dividete i compiti: chi fa la macchina, chi fa il semaforo, chi il passaggio a livello ecc. Vedrete che all'interno del gioco si creeranno le stesse complicita' tra bambini che porteranno a capire la norma.
 
Attendendo la sudatissima laurea, nel frattempo cerco di fare al meglio la baby sitter qui a Spoleto, la bellissima citta' del Festival dei due mondi. Con l'augurio di fare sempre piu' esperienza che mi porti un giorno ad essere una brava maestra.
 
Ci sentiamo presto!!
 
ps: ogni buon consiglio da parte delle educatrici internaute e' sempre ben accetto, mi piacerebbe creare uno spazio di scambio di opinioni !!